Crisi e povertà. Coi al seminario Acli: “Da soli non ci si salva, facciamo rete”

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«Da soli non ci si salva, sono assolutamente d’accordo a partecipare a tavoli di condivisione affinché si trovi il modo giusto per far quadrare tutto e arrivare a un obiettivo univoco e condiviso. Il richiamo alla Costituzione, fatto in alcuni interventi, è sempre importante e deve essere il faro che guida chiunque lavori in ambito sociale e soprattutto chi lo fa in maniera volontaria». Lo ha detto Lucia Coi, dirigente nazionale Anpas e presidente del Csv Sardegna, nel corso del seminario che si è svolto ieri pomeriggio al THotel di Cagliari. “I nuovi bisogni di welfare nella crisi sociale ed economica tra conflitto e post pandemia: ripensare i servizi alla persona”: questo il tema su cui le Acli Sardegna hanno invitato a discutere anche Gino Mazzoli, docente di Welfare e processi organizzativi, Paolo Ricotti, presidente nazionale del Patronato Acli; Andrea Pianu, vicepresidente nazionale Legacoop sociali e il deputato Silvio Lai.
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Si è trattato di un momento d’incontro, riflessione e approfondimento per decine di delegati giunti da tutta la Sardegna. Un momento di scambio e investimento per collaborazioni future con altri enti e realtà del Terzo settore che operano in Sardegna.
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Il seminario è stato diviso in due momenti. Di mattina, dopo l’apertura dei lavori da parte del presidente regionale delle Acli Franco Marras, ci sono stati gli interventi di Mauro Carta, Vania Statzu e Antonello Caria (che hanno presentato il rapporto Mete e i dati inerenti Terzo settore e bisogni sociali). Si è proseguito con Andrea Mercenaro (dati fiscali 2022 dei Caf Acli), Regina Masala che ha descritto le attività di patrocinio e tutela dei patronati, e Silvia Ortu che ha affrontato le azioni formative delle Acli. Dopo un confronto tra Franco Marras e i presidenti provinciali delle Acli di Cagliari e Sassari, rispettivamente Giacomo Carta e Salvatore Sanna, ha chiuso la mattinata di lavori Paolo Ricotti, presidente nazionale patronato Acli.
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L’evento pomeridiano è iniziato con Gino Mazzoli, esperto di politiche di welfare e network territoriali. Hanno dialogato con lui Paolo Ricotti, Lucia Coi, Andrea Pianu e Silvio Lai-
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Ha chiuso i lavori Franco Marras, il quale ha ribadito che «è evidente come il lavoro di studio e approfondimento delle Acli e di altre realtà del Terzo settore sia essenziale per leggere e capire cosa è avvenuto e cosa sta avvenendo nel Paese. Non solo attraverso i servizi che si offrono, e che permangono sostanziali per tantissime persone, ma anche attraverso l’analisi dei dati e il successivo tentativo di darne una elaborazione, per poi fare proposte concrete. Momenti di incontro così sono preziosi e spero che ve ne saranno altri in futuro».
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